Questo “decalogo” può essere uno spunto su come convivere al meglio, con il vostro istruttore di Krav Maga e con i vostri compagni allievi, ma in realtà è applicabile a qualsiasi contesto relativo ad una palestra.

  • Arrivare in orario, in tempo per cambiarsi.
  • Arrivare puliti e con abbigliamento pulito.
  • Per l’allenamento usare scarpe che non vengono indossate in strada, da Decathlon ne hanno a € 10.
  • Fare domande pertinenti. Non avere timore se si hanno dubbi ma, se siete l’allievo che pone domande e fa osservazioni in continuazione, potrebbe essere un buon passo verso la crescita individuale il chiedersi perché gli altri non lo fanno.
  • Se si è influenzati o si hanno “febbri cutanee”, per esempio su bocca o naso, o simili problemi, per favore saltate la lezione, informate l’istruttore che vi assentate per una questione medica e chiedete se nella sua palestra è possibile recuperare la lezione persa in un secondo momento.
  • Moderate in difetto l’intensità dell’allenamento al vostro compagno di allenamento. Se avete maggiore esperienza fate in modo che sia l’altro ad alzare il livello fino a dove si sente a suo agio.
  • Rispetto e empatia: l’ambiente è potenzialmente delicato, evitare a tutti i costi battute maliziose o sfrontate.
  • Mood rilassato, serio ma non impettito, con sorriso ma non sbracatura, il contesto non è né Rambo, né Zelig.
  • Cameratismo e supporto: se pensate che un altro allievo non stia muovendosi alla perfezione valutate la situazione prima di dare il vostro input, se c’è la sufficiente confidenza, e se avete effettivamente più esperienza, dare consigli in maniera delicata e parsimoniosa può essere ottimo, ma se le condizioni sono differenti, magari attendete che intervenga spontaneamente l’istruttore, è lì apposta e vede e sa tutto 🙂
  • Non fate i marpioni, vale per uomini e donne. Venite subito individuati dal gruppo e visti con quel filtro. Iscrivetevi se siete interessati a imparare il Krav Maga, non in sostituzione di Tinder.